L’Alessi incontra l’Europa

Anche quest’anno l’Alessi ha organizzato scambi culturali da proporre ai quarti. I progetti sono 3: scambio con la Romania, con l’Olanda e con il Messico. Si tratta di esperienze entusiasmanti che permettono ai ragazzi di viaggiare, di conoscere realtà diverse e di confrontarsi con coetanei di altri paesi. La Siringa ha intervistato per voi la professoressa Annalisa Persichetti, figura di sistema per gli scambi e i progetti internazionali.
D: Perché la scuola ha deciso di fare gli scambi anziché i viaggi d’istruzione? R: I viaggi d’istruzione comunque rimangono una possibilità e una proposta della scuola, in più abbiamo deciso di proporre gli scambi perché permettono un’esperienza diversa. Nel viaggio di istruzione ci si comporta un po’ come dei turisti, si va cioè in un luogo a vedere i monumenti e spesso abbiamo notato che gli studenti sono poco coinvolti, distratti e preferiscono divertirsi fra di loro, magari si aspettano di trovare le stesse comodità di casa e quindi non fanno un vero incontro di realtà diverse. Il turismo, l’albergo… assomigliano molto alla comodità di casa. Nello scambio invece si privilegia l’esperienza di incontrare le persone; certo, si vedono anche molte cose bellissime ( monumenti, città e paesi diversi) ma è l’adattamento, l’incontro, lo stabilire delle relazioni con persone che vivono una vita, per certi aspetti simile e per alti molto lontana dalla nostra, l’esperienza più significativa. E poi essere ospitati in casa e condividere la scuola e la vita quotidiana dei propri coetanei magari dall’altra parte dell’Oceano, in Europa, è un’esperienza che fa molto crescere perché ti porta ad adattarti e a mettere in gioco te stesso.
D: Quali scambi si stanno attuando? R: Quest’anno scolastico abbiamo 3 progetti di scambio attuati. Uno è con l’Olanda, un liceo, il Mary’s College di l’Aja, la capitale olandese. I ragazzi del 4L andranno a l’Aya a maggio ma gli olandesi arriveranno qui il 17 aprile e saranno una settimana ospiti all’Alessi. Un altro scambio è con la Romania, già il 4F si è mosso, è andato a Cluj, la capitale della Transilvania, al liceo Baritiu, liceo linguistico e scientifico, il più antico e prestigioso della regione. Il 4F ha passato con gli Olandesi una settimana e a ottobre gli studenti del liceo Batitiu verranno ospitati all’Alessi. Il terzo scambio è con la città di Queretaro in Messico. Il 4E ospiterà 17 studenti Messicani che arriveranno il 20 aprile e staranno fino al 7 maggio a Perugia ma si sposteranno anche a Roma, Firenze e Venezia. I nostri studenti andranno ospiti in Messico il prossimo settembre.
D: Che progetto Erasmus presenta l’Alessi? R: Il liceo Alessi, per quanto riguarda gli scambi con i paesi europei, presenta, entro il 31 marzo, con l’ aiuto e con la consulenza di Tucep, che è un ente di consulenza universitario, una candidatura Erasmus su un progetto che si chiama “Sentinelle del Clima” e che quindi ha a che fare con il giornalismo ambientale.  La Siringa è da vari anni collegata a Giornalisti nell’Erba, al premio e al concorso, e Giornalisti nell’Erba sarà anche partner del progetto. “Sentinelle del Clima” fondamentalmente è un progetto di ricerca; le tre scuole europee partner, cioè il liceo Alessi di Perugia, il liceo Baritiu di Cluj e il Mary’s College dell’Aja, fanno ricerca sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, su come questi incidono nella vita quotidiana, su quali sono le cause nei diversi paesi e si occupano di risorse, di sostenibilità, di problemi energetici e poi pubblicano dei post e degli articoli che vanno anche pubblicati sulla piattaforma nazionale di Giornalisti nell’Erba. Dopodiché ci si incontra per mettere insieme e per confrontarsi sulle proprie ricerche, su ciò che si è scoperto e per confrontare anche la legislazione e le situazioni economiche dei nostri tre paesi europei.
D: Cos’è uno scambio e come si svolge? R: Uno scambio ha diverse fasi: all’inizio le scuole, sulla base di un progetto, nel nostro caso “Sentinelle del Clima”, si cercano ad esempio sulla piattaforma etwinning oppure attraverso convegni. I docenti si conoscono e decidono di lavorare insieme con i propri studenti su un argomento interdisciplinare che possa coinvolgere appunto le scuole. Conosciuti i docenti e con questa fase di progettazione che si svolge via mail e sulle piattaforme, poi si individuano all’interno dei licei le classi da coinvolgere e quindi si contattano i propri colleghi docenti e si stabilisce un team di lavoro. Questo noi l’abbiamo fatto l’anno scorso, quest’anno abbiamo coinvolto gli studenti. Il team di lavoro dei docenti ha proposto nei propri consigli lo scambio. Nei primi mesi dell’anno, quindi da settembre a gennaio, i ragazzi hanno avuto la presentazione del progetto, hanno aderito, hanno iniziato a fare qualche lavoro di ricerca. Poi da febbraio in avanti hanno iniziato a mettersi in contatto con i propri coetanei scambiando del materiale e nei mesi di marzo, aprile e maggio si inizia la fase della mobilità così detta, cioè le classi vanno ospiti nelle scuole europee o gli studenti delle altre scuole partner vengono a Perugia, sono ospitati nelle famiglie, vengono a scuola dove si fa attività legata al progetto e anche di ricerca insieme. Si fa anche lezione, i ragazzi ospiti assistono alle nostre lezioni, noi assistiamo alle loro e quindi c’è un vero e proprio scambio di ospitalità.
D: Quali sono le prospettive per il futuro? R: Nel futuro noi abbiamo già alcuni altri partner che vorrebbero fare scambi con l’Alessi, un partner austriaco, poi siamo in trattativa con Francia e Spagna; ricordo che, comunque, un liceo francese nella sezione bilingue dell’Alessi fa già da molti anni scambi culturali con reciproca ospitalità sulla base di una formazione di potenziamento linguistico. Abbiamo in prospettiva di stabilire uno scambio con la Svezia e con Seattle con cui potremmo partire con lo scambio a partire dal 2017-2018. Cina e Giappone ci hanno contattati ma ancora non sappiamo se sarà realizzabile uno scambio.
D: Lei cosa pensa degli scambi? R: Quest’anno ci sono state delle difficoltà a far partire questi scambi dovuti alla diffidenza, alla paura di non saper bene accogliere, di non avere una casa particolarmente bella, abbastanza grande, oppure alla paura di trovarsi male in un’altra famiglia. Noi come docenti ci teniamo molto, conosciamo ormai le scuole e i docenti con cui organizziamo scambi e abbiamo insistito. C’è stato già un primo scambio, i docenti olandesi a gennaio sono venuti a conoscere l’Alessi ed è stata un’esperienza bellissima, siamo molto entusiasti. Il 4F è andato in Romania ed è tornato molto felice dell’accoglienza e del lavoro svolto; c’è stata veramente una grande partecipazione da parte di tutti e quindi c’è un grande entusiasmo sia da parte dei docenti sia da parte degli studenti e delle famiglie che hanno cominciato a conoscere questa realtà. Speriamo che vada tutto bene, ringraziamo le famiglie che sono disponibili ad accogliere i ragazzi e i ragazzi coinvolti.
Sonia Forlimbergi 3D

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